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Attrazioni di Isola di Pasqua

Categoria

Anakena Beach
star-3.5
2
25 tour e attività

Con una distesa di sabbia bianca affiancata da palme da cocco di Tahiti, con lo sfondo di colline verdi e l’ acqua ad una temperatura che raramente scende al di sotto dei 18°C anche nei mesi invernali, pochi posti sono vicini al paradiso come Anakena Beach. Una delle sole tre spiagge dell'Isola di Pasqua, che riveste un ruolo importante nella storia dell'isola.

Fu proprio qui che il re Ariki Hotu Matu si fermò, approdando per la prima volta sull'Isola di Pasqua; in seguito la spiaggia divenne un centro spirituale per la tribù Miru, le cui tracce si possono vedere nei sette moai egregiamente restaurati, a Ahu Nau Nau, e nel singolo moai di Ahu Ature Huki che si affaccia sulla spiaggia. A parte la sua cornice suggestiva e l’incantevole posizione del moai, ciò che attira di più ad Anakena Beach è, naturalmente, l'oceano con le sue acque calde e limpide che lo rendono luogo ideale per il nuoto, il surf e lo snorkeling.

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Ahu Akivi
14 tour e attività

Restaurati dagli archeologi William Mulley e Gonzalo Figueroa nel 1960, i sette grande moai che compongono Ahu Akivi sono tra le attrazioni più visitate dell'isola di Pasqua. Risalenti al XV secolo, i moai si pensa siano stati costruiti in tre fasi e la loro posizione è unica. Non solo Ahu Akivi è uno dei pochi luoghi Moai dell'entroterra, ma sono gli unici sull'isola che si affacciano sull’ oceano.

La leggenda narra che i sette moai identici di Ahu Akivi siano stati costruiti in onore dei sette esploratori inviati per scoprire l'isola dal fondatore Hotu Matu'a; le statue guardano verso il mare, verso la loro terra d'origine. Un'altra teoria sulla loro posizione dice che il luogo era usato come osservatorio celeste, e i moai sono di fronte al tramonto durante l'equinozio di primavera e di spalle durante l’alba nell’ equinozio d'autunno.

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Ahu Tongariki
22 tour e attività

Con quindici giganti moai di pietra, scolpiti e allineati sul terreno per sessanta metri, in una posizione remota incorniciata dal vulcano Rano Raraku e dall’Oceano, Ahu Tongariki è, a dir poco, spettacolare. Per la maggior parte dei viaggiatori questa è l'attrazione principale dell'Isola di Pasqua; guardando le altissime sculture, la più grande delle quali è di 14 metri, è difficile non portare rispetto al popolo Rapa Nui, che ha condotto un’impresa apparentemente impossibile, coè quella di di scolpire e spostare massi di pietra di trenta tonnellate verso la riva.

Ahu Tongariki è il più grande sito di questo genere mai realizzato sull'isola, con il maggior numero di moai in piedi in un unico luogo. Ogni statua è unica, e una sola in roccia rossa, "pukao", presenta elementi da cerimonia. Ancora più sorprendente, considerando le dimensioni e il peso delle statue, è che il sito venne quasi completamente distrutto da uno tsunami nel 1960, e le statue vennero spostate per più di 90 metri verso l'interno.

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Ana Kai Tangata
1 tour e attività

Un antro misterioso scavato nella scogliera, Ana Kai Tangata, è quasi interamente nascosto alla vista, mimetizzato nella costa rocciosa e coperto dalle onde che lo lambiscono. Appena entrato nella grotta capirai subito il perché sia un posto così noto, i cui archi neri sono incisi con una serie elaborata di disegni di uccelli, dipinti con un misto di terra e grasso animale.

Si pensa che la grotta sia stata abitata dai primi coloni dell'isola, ma gli archeologi non hanno ancora un’idea comune al riguardo. Il nome, che tradotto significa "uomo mangia grotte," e i disegni si prestano ad una serie di teorie. Degno di nota è il soggetto dei dipinti, le manutaras, o sterne nere, il punto focale della cerimonia annuale di Orongo che avveniva durante l'equinozio d'autunno e che vedeva i capi di Rapa Nui l’uno contro l'altro, in una gara per recuperare l’ uovo sacro di Manutara.

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